Viaggio in Italia

In " Viaggio in Italia" del 1954 Roberto Rossellini rappresenta la crisi di una coppia inglese, moglie e marito interpretati da Ingrid Bergman e George Sanders che, avendo ereditato una villa sul golfo di Napoli,  intraprende un viaggio in Italia.
In una Napoli nella quale quotidianamente convivono la vita e la morte (emblematica la visita al cimitero delle Fontanelle, durante la quale la donna esprime il proprio desiderio di maternità) il regista ambienta il disfacimento del rapporto coniugale: lui a Capri, lei alla Solfatara, alle Fontanelle, al Museo Nazionale, in una sorta di viaggio romantico.
In tale contesto si inserisc e la visita agli Scavi di Pompei, dove la coppia è invitata per assistere allo scavo dei calchi di un uomo e di una donna (“devono essere marito e moglie”, sottolinea l’archeologo), colti dall'eruzione del Vesuvio in un abbraccio reso eterno dalla lava.
Rossellini però priva la città antica di significati iconografici, fornendo una lettura degli scavi archeologici che sembra rifarsi piuttosto alla metafora archeologica nella psicanalisi inventata da Freud, che negli anni '30 aveva visitato Pompei, e del quale era nota la passione con la quale accostava la pratica della psicoanalisi alla pratica archeologica.
Lo scavo dalla terra dei corpi sepolti dal Vesuvio rappresenta forse, in Viaggio in Italia, la metafora dell' analisi del rapporto della coppia. L'abbraccio finale che sugella la riscoperta del bisogno reciproco evoca ancora, in maniera chiara, proprio l'abbraccio dei calchi pompeiani.


 
Viaggio in Italia di Roberto Rossellini, 1953   

 

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