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SIAV - Sistema Informativo Archeologico Vesuviano
responsabile: dott.ssa Anna Maria Sodo

L' Ufficio SIAV, acronimo di Sistema Informativo Archeologico Vesuviano, è  ubicato presso il CED dell’Ufficio Scavi di Boscoreale, in via Settetermini. Istituito nel 2001 con l’intento di  raccogliere  dati di archivio, catalografici e cartografici, relativi al territorio vesuviano di competenza della  Soprintendenza Archeologica  di Pompei, gestisce  un considerevole patrimonio informativo sistematizzato.

Ancora oggi uno dei nuclei più consistenti di dati raccolti è frutto dell’attività svolta dal progetto 'Neapolis' realizzato negli anni 1986-1988 al quale hanno fatto seguito diversi progetti sia di ambito locale che di ambito nazionale.

 
Il recupero dei dati ha previsto la creazione di un sistema che consente di navigare tra le informazioni a partire da un indice di ricerca .



In particolare grazie alla creazione di un indirizzario e di un riferimento topografico univoco è possibile consultare dalla rete intranet della Soprintendenza schede di reperti, affreschi, acquerelli,
 
pavimenti e  giornali di scavo, collegate alle planimetrie ed alle  immagini relative.



Nel corso degli anni il patrimonio informativo è andato ampliandosi comprendendo vari progetti realizzati con sistemi e finalità diverse, come  “ Un Piano per Pompei ”, sistema GIS dedicato alla città antica di Pompei,


o il SIT realizzato nell’ambito del  Progetto PON Sicurezza riguardante il territorio vesuviano


o la redazione della Carta Archeologica.
 

Per la città antica di Pompei è stata realizzata una nuova cartografia vettoriale  georeferenziata, fondamentale base di riferimento per il nuovo GIS.
  

L’ attività recente è rivolta alla armonizzazione dei diversi sistemi, al prosieguo del trasferimento dei documenti dal formato cartaceo a quello elettronico ed alla strutturazione dei dati in un unico sistema di archiviazione e consultazione.
 

La Banca Dati può essere consultata previa richiesta da  inoltrare  alla Soprintendenza
alla attenzione del responsabile dott.ssa Anna Maria Sodo.
 
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