Pittura Pompeiana

Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Soprintendenza speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei



PITTURA POMPEIANA
Napoli, Museo Archeologico Nazionale
30 aprile 2009 - 31 dicembre 2010

Riapre al pubblico la collezione delle pitture del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, un repertorio di affreschi, unico al mondo, restituiti dalle città vesuviane distrutte dall’eruzione del 79 d.C.
Questo eccezionale patrimonio, circa 400 opere, documenta la pittura di età romana, nella sua evoluzione e varietà, dal II al IV stile: dalle più sobrie pitture a incrostazione alle megalografie di Boscoreale in cui principi, filosofi e personificazioni si stagliano su un rosso pompeiano, indubbia eco della grande arte ellenistica, dalle architetture illusionistiche per incantare l’élite, fino ai più raffinati arabeschi dall’accattivante leggerezza e popolati di eroti, satiri, ballerine sospese nell’aria.
Colori antichi e dettagli mai visti, svelati grazie all’attività di pulitura e revisione dei recenti restauri, hanno consentito ai maggiori specialisti del settore di compiere nuove scoperte: confermare o rivedere le correnti interpretazioni iconografiche, ricostruire i contesti di provenienza all’interno di programmi figurativi più ampi, approfondire generi peculiari come la pittura popolare o il ritratto e, inoltre, indagare tutti gli aspetti della tecnica pittorica e dell’organizzazione dei cantieri.

L’esposizione, a cura di Mariarosaria Borriello e Valeria Sampaolo, consente anche di compiere un viaggio per immagini attraverso il mondo greco-romano: dagli dèi ed eroi del mito ai rituali del sacro, dalle scene di vita quotidiana fino all’erotismo, dai ritratti agli incunaboli della natura morta e del paesaggio. Il linguaggio delle immagini permette di considerare queste pitture non solo dal punto di vista stilistico e formale, ma anche e soprattutto in ragione del loro essere espressione di un immaginario collettivo forse non troppo lontano.

La riapertura della sezione dedicata alla pittura pompeiana è curata dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei ed è promossa dalla Regione Campania , Assessorato al Turismo e ai Beni Culturali, nell’ambito del progetto 6 viaggi in Campania 2009.

Ultimo aggiornamento: 27/01/2010