Un progetto dedicato alle diverse specie di conchiglie trovate a Pompei
Alcune di esse, soprattutto quelle esotiche e più rare, testimoniano l'ampiezza degli scambi commerciali, mentre altre, le più comuni e frequenti, attestano l'uso commestibile e, nel caso delle cipree, il potere apotropaico che veniva loro attribuito. 
Il riconoscimento delle conchiglie è del Prof. Giovanni Fulvio Russo dell'Università Parthenope di Napoli.

a cura di Antonio Stampone

CONCHIGLIE DEL MEDITERRANEO

Tritonium Nodiferum



Lunghezza sino a 40 cm. Con il Dolium è il più grosso gasteropode del mare Mediterraneo. Sugli scogli e sui fondali detritici della zona costiera inferiore. Piuttosto raro. Veniva trasformato in strumento a fiato (buccinum) troncandone l'apice.

Dolium Galea



Lunghezza sino a 25 cm. Rassomigliante a Cassidaria Tyrrhena, ma più tozzo. Vive sui fondali fangosi e detritici a oltre 30 mt. di profondità.

Murex Brandaris



Lunghezza 7-8 cm. Conchiglia tondeggiante con lungo canale sifonale. Spine molto lunghe. Nelle praterie e sui fondali detritici a partire dai 15-20 mt. di profondità. Comunissimo nel Mediterraneo.

Lithophaga Lithophaga
Lunghezza 7-8 cm. Nonostante la conchiglia sottile riesce a perforare gli scogli calcari tramite l'emissione di un acido. Bella colorazione bruno-dorata con distinte linee di accrescimento. Deve il suo nome alla forma e al colore somigliatissimo al frutto di dattero.

Pecten jacobaeus



Diametro 10-12 cm. Valva sinistra appiattita e brunastra, la destra arcata, bianca o rosa pallido. Ali del margine delle cerniere uguali su ambedue le parti. Su fondali coralligeni, su quelli sabbiosi o detritici oltre i 10 mt. di profondità.

Mytilus galloprovincialis



Lunghezza 6-8 cm. Più grande e più largo del mitilo del Nord. Numeroso sugli scogli della zona di marea in vicinanza della superfice.

Lutraria Lutraria



Lunghezza 13-14 cm. Conchiglia bivalve che vive infisso nella sabbia, somigliante a quelle delle unionidi d'acqua dolce.

Spondilus gaederopus



Parenti dei pettini, vivono però attaccati al substrato con la valva destra. Generalmente rivestite di spine, e portando incrostazione di ogni genere. Può raggiungere i 15 cm. ed è comune nel Mediterraneo ed Atlantico Orientale, a medie profondità.

Arca noae



Assai comune in tutto il Mediterraneo. Conchiglia oblunga, tronca posteriormente e superiormente appiattita. Si fissa agli scogli tramite il bisso, può raggiungere i 9 cm. di lunghezza. Per lo più ricoperta completamente di alghe, balanidi, ecc.


CONCHIGLIE ESOTICHE

Pinctada margaritifera



Ostrica perlifera. La splendida conchiglia anch'essa proveniente da lontani mari orientali (Indo-Pacifico ma anche Mar Rosso) fu lucidata e conservata per la sua bellezza e la sua rarità.

Tridacna sp.



Questo è il genere bivalve che, in assoluto può raggiungere le maggiori dimensioni: una sua valva può raggiungere i 137 cm. di diametro ed il peso di oltre un quintale. Essa non è dei nostri mari: si trova incassata nelle scogliere madreporiche dei mari tropicali.

Conus textile



Lunghezza 6-13 cm. Cono comune in tutto l'Indo-Pacifico in acque basse o di media profondità, forse è il più noto dei coni, con il suo caratteristico e molto variabile disegno a triangoli bianchi.

Ciprea pantherina



Alte fino a 12 cm. Le cipree comuni anche nei nostri mari sono state sempre ricercate per la loro forma piriforme abbastanza pesanti, hanno il dorso e i fianchi generalmente maculati e base biancastra, con apertura larga e denti corti e grossi. Le cipree panterine sono endemiche del Mar Rosso e del golfo di Aden, generalmente non si avvicinano molto alle coste, vivono dai 3 mt. in giù. 


CONCHIGLIE D'ACQUA DOLCE

Anodonta cygnaea



Lunghezza intorno ai 23 cm. Le anodonta appartengono agli Unionidi. A. Cygnaea è comune in tutta Europa fino ad altitudini di 1400 mt. 
In acque dolci preferibilmente calcaree e su fondali sabbiosi.


 
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