Laboratorio Ricerche Applicate


 
Responsabile del Laboratorio: dott.ssa Alberta Martellone in collaborazione con l'arch. Bruno De Nigris per la diagnostica
Assistenti Tecnici scientifici: Luigi Buffone, Antonio Stampone
Addetto ai Servizi ausiliari: Gennaro Cirillo
Assistente Amministrativo Gestionale: Vincenzo Giuseppe Di Martino
 

Il Laboratorio, istituito con fondi CNR e inaugurato nel dicembre 1994, conduce una serie di  attività di ricerca di natura conservativa, relativamente alla protezione e al restauro dei reperti, oltre che di valore conoscitivo, in particolare per quanto concerne la ricostruzione degli ambienti naturali dell' area vesuviana prima dell' eruzione del 79 d.C. Al suo interno è, inoltre, presente una biblioteca specializzata.

Le principali attività del laboratorio riguardano:
•    Lo studio su reperti biologici;
•    Lo studio minero-petrografico e chimico-fisico dei materiali lapidei e litoidi:
•    Le collaborazioni con Università per attività di stage e tirocinio.

Il Laboratorio è dotato di una Camera climatizzata, ambiente mantenuto costantemente alla temperatura standard di 18°C con il 35% di umidità, fondamentale per la conservazione dei reperti organici, tra cui gusci d’uovo, legumi, uva, semi, datteri, fichi. La camera climatizzata è stata ampliata nel 2009, con fondi SANP, per accogliere anche i reperti conservati al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Nel corso del 2014, grazie all'impulso del Prof. Massimo Osanna, sono confluite nel Laboratorio tutte le coppette contenenti pigmenti rinvenute a Pompei oltre a numerosi altri reperti organici già conservati nei depositi archeologici di Pompei ed Oplontis.

    

L' attività del Laboratorio si avvale della collaborazione di istituti di ricerca italiani e stranieri afferenti alle più diverse discipline, tra le collaborazioni e convenzioni siglate di recente:

•    Ordine Nazionale dei Biologi: per lo studio e analisi degli organismi vegetali presenti su murature e intonaci di Pompei (muschi, licheni et.)
•    Università del Sannio, Dipartimento di Geologia: per lo studio del territorio circostante Pompei e la relativa linea di costa del fiume Sarno
•    Istituto Superiore Cesaro-Vesevus: stage con le classi superiori per acquisire le tecniche colturali delle coltivazioni antiche per stimolare il legame storico culturali con il territorio e sviluppare capacità operative e progettuali.
•    Università “La Sapienza”, dipartimento di Scienze dell’antichità, in collaborazione con Curt-Engelhorn-Zentrum Archaometrie gGmbH:  per lo studio dei tessuti conservati nella camera climatizzata.
•    Università IUAV di Venezia: per la classificazione dei reperti lapidei presenti a Pompei
•    Università del Paese Basco EHU: per la caratterizzazione della collezione di pigmenti e coloranti
•    Università degli Studi di Napoli Federico II Dpt di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali: studio delle specie di interessi zooantropologico dell'area vesuviana
•    Università degli Studi di Napoli Federico II Dpt Scienze della Terra, Ambiente e Risorse: sui temi riguardanti l'impatto delle eruzioni vesuviane sul territorio di competenza della soprintendenza di Pompei
•    Università degli Studi di Napoli Federico II Dpt Agraria: analisi e studio del materiale archeobotanico dell'area vesuviana

In corso il restauro dei legni bagnati di Moregine, in collaborazione con il Prof. Marco Fioravanti dell’Università di Firenze del  Dipartimento di Gestione Sistemi Agrari, Alimentari e Forestali.

   
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