La casa del Genio


Scavata tra il 1828 e il 1850, questa casa è accessibile solo attraverso il suo ingresso posteriore, provvisto di portichetto antistante, aperto sul cardo III al civico n. 3; l'ingresso principale doveva invece aprirsi sul cardo II, non scavato, poiché l'abitazione è ancora in gran parte sepolta sotto il moderno vico Mare.
Il nome convenzionale deriva da una statuetta qui rinvenuta e raffigurante un Genius (nume tutelare di persone, luoghi, attività), parte di un candelabro in marmo.
Fra gli ambienti si segnala l'ampio ed elegante peristilio, con la fontana centrale rivestita di marmo e il pavimento in cocciopesto e mosaico.

La casa del Genio

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