La mostra, divisa in varie sezioni, mette insieme i pannelli relativi alla storia degli scavi con quelli nuovi che illustrano le ultime scoperte, i filmati storici, i filmati con ricostruzioni virtuali delle ville, i calchi di importanti oggetti a dimostrazione della ricchezza della decorazione e dell’arredo delle ville (oggetti esposti al MANN e in musei esteri). La mostra “Stabiae svelata” mira a dare una chiara percezione al pubblico da un lato dell’importanza del sito e dall’altro della rilevanza dei lavori realizzati negli ultimi 12 anni.

DALLO SCAVO BORBONICO ALLE SCOPERTE DEGLI ULTIMI 12 ANNI
Il percorso parte dai pannelli della mostra "Stabiae dai Borbone alle ultime scoperte": in oltre 50 pannelli è illustrata la storia degli scavi dal 1749 fino al 2000.
Un gruppo di pannelli è dedicato alle attività svolte negli ultimi12 anni nell’area delle ville (Villa Arianna, Villa S. Marco, Villa loc. casa Cuomo a S. Antonio Abate), dove sono stati realizzati rilevanti lavori di restauro e sostituzione ed integrazione delle coperture, oltre allo scavo di importanti aree.

          

LE RIPRODUZIONI DI AFFRESCHI AL MANN DA RICOLLOCARE ALLE PARETI DELLE VILLE
Vengono esposte per la prima volta 15 riproduzioni di affreschi provenienti da Stabiae, e oggi conservati al MANN, realizzate dalla SANP nell’ambito del progetto di ricollocazione di copie di affreschi nelle pareti delle ville di Varano. Si tratta di un importante progetto della SANP che ha già visto la ricollocazione delle copie di diversi affreschi nelle pareti delle ville e che si presenta come un work in progress, sulla base del lavoro di ricerca sui diari di scavo borbonici per giungere alla ricomposizione della decorazione parietale degli ambienti delle ville.

I CALCHI DEI GOCCIOLATOI DELL’IMPLUVIO E DELL’ARREDO DEL GIARDINO DI VILLA S. MARCO
Una sezione è dedicata agli arredi da giardino della Villa romana di San Marco, una delle più sontuose ville d’otium visitabili, con panorama sul Vesuvio e il Golfo di Napoli. Vengono esposte le copie dei leoni dei gocciolatoi del compluvium di Villa S. Marco, recentemente oggetto di un intervento di ricostruzione da parte della SANP; un apposito pannello spiega il sistema della realizzazione dei calchi e l’integrazione artistica delle parti mancanti realizzata da parte dei restauratori della SANP.
 Allo stesso modo un’idea dell’arredo di lusso del giardino di Villa S. Marco viene dall’esposizione dei calchi, già esistenti, di parte del mosaico del ninfeo (l’originale è oggi in Francia), della statuetta da fontana del corvo e del cratere che ornava la piscina della villa.

VIDEO-INSTALLAZIONI VIRTUALI (in collaborazione con il MAV di Ercolano)
Alla sezione delle riproduzioni, si affianca la proiezione dei filmati con le ricostruzioni virtuali di alcuni ambienti delle ville stabiane esistenti presso il Museo Archeologico Virtuale di Ercolano. Il MAV partecipa alla mostra, fornendo queste istallazioni di grande effetto.

I FILMATI D’EPOCA
 Per la prima volta verrà proiettato e reso quindi fruibile a tutti il documentario girato in cinemascope negli anni 1960-70, prodotto dalla Lancia cinematografica di Roma, dal titolo “Stabiae. Cadono i veli da una città antica”. Si tratta di un raro filmato a colori, della durata di 25 min. ca., che restituisce l’immagine delle ville stabiane prima dei crolli e dei gravi danni subiti a seguito del terremoto del 1980. Il Comitato per gli Scavi di Stabiae si occupa del riversaggio in formato digitale della pellicola 35 mm. L’importante documento storico è affiancato da filmati dell’Istituto Luce sulle ville stabiane che il Comitato intende acquistare e da ampi stralci di una puntata della trasmissione della Rai del 1958 “Un campanile alla volta”, nel corso della quale vi sono immagini degli scavi in corso e un’ampia intervista allo secondo scopritore di Stabiae, Libero d’Orsi. I materiali, praticamente sconosciuti al grande pubblico, vengono proiettati all’interno di una sala del complesso Montil durante le mostra, diventando parte integrante del percorso di visita.
Una clip sarà dedicata alle recenti visite di Lucio Dalla alle ville di Stabiae, nel corso delle quali l’artista bolognese decantò le bellezze del patrimonio stabiano.

LA MEMORIA DEL COMITATO
È prevista l’esposizione di foto, documenti e scritti di Libero d’Orsi, e di altra documentazione in possesso del Comitato.

 

  • Condividi:
  • Aggiungi a Del.icio.us
  • StumbleUpon
  • Digg
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Live Bookmarks