Fullonica detta di Stephanus (I,6,7)


Attività importante a Pompei era quella dei fullones, i lavandai: 13 officine lavoravano la lana grezza, in sette si provvedeva alla filatura e tessitura, in nove alla tintura, in diciotto al lavaggio. Rappresentativa è la 'fullonica di Stephanus' (menzionato in una scritta elettorale della facciata: proprietario o gestore?), ricavata ristrutturando una casa preesistente e destinando il piano terra all'attività lavorativa, quello superiore all'abitazione e all'asciugatura dei panni; in fondo all'edificio una serie di vasche serviva al lavaggio: i fullones pestavano i panni in una miscela di acqua e soda (non si conosceva il sapone) od orina, sostanze sgrassanti perché ricche di ammoniaca.
 
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