Convenzione Progetto (C)Ave Canem
Progetto (C)Ave Canem
contro il randagismo
e per un atto di civiltà e di amore
Adotta Meleagro
porta a casa tua una vita e una storia di Pompei
Amico fedele e attento guardiano, il cane è protagonista della vita dell’uomo dai tempi più antichi. Gli scavi archeologici di Pompei offrono testimonianze uniche di questo legame a partire dal famoso mosaico ‘Cave Canem’ all’ingresso della domus del Poeta Tragico cui si ispira l’attuale iniziativa.
Grazie ad una Convenzione sottoscritta dal Commissario delegato Marcello Fiori e dalla LAV - Lega Anti Vivisezione, in una sinergia con associazioni come Enpa-Ente Nazionale Protezione Animali e Lega Nazionale per la Difesa del Cane, i circa quaranta cani degli scavi pompeiani, finora randagi, saranno censiti ed avranno nome, nutrimento e vaccinazioni. Sarà cercata per loro una casa e una famiglia che possa dare l’affetto indispensabile ai cani.
I cani abbandonati e non accuditi possono ammalarsi e diventare un problema di sicurezza pubblica anche per l’area archeologica di Pompei visitata ogni giorno da diecimila turisti italiani e stranieri.
Per questo motivo, il controllo del randagismo e la tranquillità dei visitatori sono strettamente connessi. La prima fase dell’iniziativa, partita il 12 novembre, è rivolta, con la collaborazione dei volontari delle associazioni animaliste, a garantire, presso tre aree dedicate all’interno del sito archeologico, cibo, cure e cucce per il benessere dei cani e la tutela delle persone in visita.
Contemporaneamente, nel rispetto dell’antico legame tra uomo e cane testimoniato dalla storia della civiltà romana, il progetto prevede anche la sensibilizzazione di quanti, tra turisti e visitatori, vorranno adottare un cane degli scavi di Pompei.
A tal fine, oltre ad essere censiti e curati, i cani saranno dotati di microchip, passaporto europeo ed una propria biografia che ne descriverà il carattere e le abitudini di vita per favorirne l’adozione da parte di veri amanti degli animali.
Il progetto (C)Ave Canem contribuisce alla sicurezza dell’area archeologica pompeiana e mira a raggiungere, nell’arco di tre mesi, il cuore dei visitatori per dare il calore di una famiglia ai nostri amici a quattro zampe.
Ultimo aggiornamento: 19/11/2009


