Cinema

Il cinema scopre Pompei nei primi anni del Novecento, trovando in uno dei più famosi romanzi storici dell’Ottocento, Gli ultimi giorni di Pompei di Edward Bulwer-Lytton, un soggetto che ben si prestava all'espressività del nuovo mezzo di comunicazione:  l'ambientazione storica, la storia d'amore tra Glauco e Jone e l'eruzione del Vesuvio, con la distruzione della città di Pompei,  riprodotta con effetti speciali sorprendenti per l'epoca.
Una prima versione de Gli ultimi giorni di Pompei risale al 1908 ed è opera di Arturo Ambrosio e Luigi Maggi, ma furono le versioni del 1913 e del 1926, la prima diretta da Mario Caserini ed Eleuterio Rodolfi, la seconda firmata da Carmine Gallone e Amleto Palermi, a impressionare per gli effetti speciali con i quali furono rappresentati l'eruzione del Vesuvio, i crolli nell'antica Pompei, la fuga dei sopravvissuti. La versione di Gallone ebbe inoltre il pregio del rigore filologico nella ricostruzione delle scene e delle ambientazioni pompeiane, che ne fanno un cult per il cinema muto.
Le successive trasposizioni cinematografiche del romanzo di Bulwer-Lytton non spiccano per ispirazione e originalità, riducendosi al rango di film di genere, dove la lettura filologica del contesto antico e la narrazione restano marginali o superficiali. Così  il film diretto nel 1948 da Paolo Moffa e Gli ultimi giorni di Pompei di Mario Bonnard e Sergio Leone del 1959, che  segna l'esordio di quest’ultimo alla regia. 
Scenari pompeiani o brevi citazioni compaiono in film come Fabiola di Alessandro Blasetti (1948), Spartacus di Stanley Kubrick (1960), Il Re dei Re di Ray (1961), Scipione detto anche l'Africano di Magni (1970) e nell’originale visione di Roberto Rossellini, che ambienta tra i ruderi di Pompei una scena significativa di Viaggio in Italia (1953) con Ingrid Bergman, forse richiamando la metafora archeologica della psicanalisi di Sigmund Freud, che visitò Pompei negli anni '30.
 

 
Per i rapporti tra Cinema e Pompei ( Siti vesuviani) si rimanda ai saggi di Fabrizio Pesando
  • Fabrizio Pesando, Ombre di luce:il cinema peplum e Pompei in Storie da un' eruzione, Milano 2004
  • Fabrizio Pesando, Scenari pompeiani in Pompei Oplontis Ercolano Stabiae (con M. P. Guidobaldi), Bari 2006
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