GRANDE PROGETTO POMPEI
Lavori di restauro architettonico e strutturale della Casa del Marinaio  (Regio VII 15, 2) - Scavi di Pompei


Casa del Marinaio
Nell’ambito del Grande Progetto Pompei, in data 5 agosto 2013, si è dato l’avvio, con la consegna del cantiere, ai lavori di restauro alla Casa del Marinaio.
La domus, portata alla luce a partire dal 1871, deve il suo nome al mosaico con sei prue di navi posto nell’ingresso e  racchiude in sé aspetti tipici di una elegante e tradizionale casa di città con l’utilizzo di magazzini a carattere commerciale e produttivo, rappresentando per questo aspetto un unicum nel panorama pompeiano.
L’edificio venne edificato alla fine del II sec. a.C. in un’area vicina al Foro in cui l’andamento del terreno era sensibilmente in salita verso nord-est ed è pertanto articolato su due livelli: a sud poggia su un alto terrazzamento riempito e livellato, mentre a nord si estende su alcuni ambienti voltati semi-ipogei con accesso dal vicolo dei soprastanti (VII 15, 16). I due piani sono raccordati da un giardino incassato, situato nell’angolo nord-ovest della domus. I principali ambienti dell’abitazione si aprono su un imponente atrio tuscanico decorato da apparati decorativi di Terzo stile con numerosi ed interessanti mosaici in bianco e nero. Nel corso del I sec. a.C. l’edificio venne ampliato verso oriente con l’acquisizione di un’ala destinata ad ospitare un piccolo complesso termale, mentre nel I sec. d.C. tutti gli spazi del livello inferiore vennero riconvertiti a laboratorio di un panificio e messi in collegamento con i magazzini già esistenti, mentre venne ricavato, ad ovest, un secondo atrio per il settore servile.

Il progetto di restauro
I lavori di restauro prevedono la risoluzione di situazioni molto critiche dal punto di vista statico a cui già in passato si è cercato di porre rimedio con tiranti metallici. Si dovrà inoltre procedere alla rigenerazione delle capacità strutturali venute meno mediante il ripristino della continuità muraria, oltre che ricostruire solai e coperture ove necessario per la conservazione dei pavimenti a mosaico e predisporre infine un adeguato sistema di smaltimento delle acque piovane. Completati tali interventi strutturali, un successivo specifico lotto riguarderà invece i lavori di restauro conservativo sugli apparati decorativi.

I lavori in corso
Attualmente sono state già eseguite le operazioni preliminari di protezione dei pavimenti e degli intonaci e si è provveduto alla messa in sicurezza delle murature più degradate. Sono già in corso il rifacimento delle sommità murarie e le operazioni di consolidamento delle murature.
I lavori del 1° lotto dovranno essere conclusi entro il 6 febbraio 2015.

 
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