Casa dei Mosaici Geometrici (VIII 2,14.16)


È una delle case più grandi dell’intera città con più di 60 ambienti ed occupa una superficie di 3000 mq. Si sviluppa scenograficamente con una serie di terrazze su due livelli che sfruttavano la naturale pendenza del terreno, offrendo all’ospite che entrava il panorama della valle del Sarno. Presenta una ricca decorazione pavimentale con mosaici a tessere bianche e nere con motivi a labirinto e a scacchiera. La casa deriva dall’unione di due abitazioni preesistenti ad atrio*, e mostra la tipica articolazione della casa romana: un grande atrio seguito dal tablino*, da cui si accedeva al portico e al grande peristilio*. La costruzione del peristilio portò ad un ulteriore ampliamento delle dimensioni della casa, che raggiunse l’area del Foro. L’aspetto oggi visibile è l’esito dei restauri successivi al terremoto del 62 d.C., quando si rifece la facciata. Data di scavo: 1826; 1889-1899; 1928-1929; 1932.

Riapertura Casa Mosaici Geometrici dopo i restauri

Casa dei Mosaici Geometrici

Casa dei Mosaici Geometrici
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