Castellum Aquae (VI,16)


È un ripartitore idrico, sbocco in città di un ramo dell'acquedotto augusteo del Serino. Posto nel punto più alto di Pompei (42 m), presso porta Vesuvio, sfruttava la pressione di caduta dell'acqua per distribuirla in tre condutture primarie: un sistema di saracinesche regolava l'erogazione idrica a seconda delle necessità. Ha pianta circolare, con volta a cupola di circa 6 m di diametro, e forma esterna trapezoidale, conservata per tutta la sua altezza. Il fianco Ovest è in opera reticolata, come pure quello Est, cui s'appoggia il muro di porta Vesuvio. La parete Nord è in opera incerta, quella Sud in opera laterizia, ritmata da trearcate cieche, forse risistemata dopo il sisma del 62 d.C. e degli anni seguenti, che danneggiarono l'edificio: nel 79 d.C. questo grande serbatoio e tutta la rete idrica cittadina, con le circa quaranta fontane pubbliche, non erano in funzione.
  • Condividi:
  • Aggiungi a Del.icio.us
  • StumbleUpon
  • Digg
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Live Bookmarks