I mimi: Quintiliano
I mimi con "le loro mani domandano e promettono, chiamano e congedano; interpretano l'orrore, la paura, la gioia, la tristezza, l'esitazione, la confessione, il pentimento, il ritegno, l'abbandono, il numero e il tempo.
Eccitano e calmano, implorano e approvano; hanno un potere d'imitazione che sostituisce le parole.
Per rievocare la malattia simulano il gesto medico che tasta il polso, per suggerire la musica dispongono le dita a guisa di lira".








