Tempio di Iside (VIII,7,28)


Un cortile porticato, con colonne corinzie stuccate, accoglie al centro il tempio su podio, realizzato alla fine del II sec. a.C. e ricostruito in opera laterizia subito dopo il sisma del 62 d.C. da N. Popidius Ampliatus, che ne attribuì il merito al figlio Celsinus, per aprirgli la via alla carriera politica! Alla scala sulla fronte segue il pronao, con quattro colonne in facciata e due sui lati, e con due nicchie laterali, che accoglievano statue di Anubis e Harpokrates, divinità egizie legate al culto di Iside. In fondo, nella cella larga, era la base per le statue di culto, tra cui forse quella di Iside rinvenuta nel portico. Lungo il portico si aprono ambienti di servizio e per il culto, mentre all'interno sono un pozzo nell'angolo Nord-Est; il purgatorium (recinto con bacino per l'acqua usata nelle purificazioni); ed altari. Ricca era la decorazione scultorea ed in stucco e intonaco dipinti in 'quarto stile', staccata negli anni dello scavo (1764-1766), ora al Museo di Napoli.

Tempio di Iside

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