Riaprono le Terme Stabiane

Sono state riaperte al pubblico dopo il restauro le Terme Stabiane, offrendo alla visita anche la sezione femminile, finora mai aperte al pubblico. Il restauro ha interessato non solo le strutture e gli apparati decorativi ma con coperture in acciao e policarbonato sono stati restituiti i volumi degli ambienti termali consentendo una lettura più completa degli spazi termali.
La visita è "guidata" da un sistema di passerelle in acciaio e legno, a protezione delle strutture pavimentali, che consentono una lettura analitica del sistema termale e della sofisticata tecnica per il riscaldanmento degli ambienti.
L'impianto complessivo delle Terme Stabiane risale al II secolo a.C., con aggiunte e restauri nei primi anni della colonia (80-70 a.C.). I locali per il bagno, divisi in una sezione maschile ed una femminie, si allineano sul lato orientale di una palestra, porticata su tre lati, secondo uno schema comune a tutte le terme di questo periodo.
Un vestibolo sul quale si apre la rotonda del frigidarium (sala con vasca per il bagno freddo), introduce all'ampio apodyterium (spogliatoio) dal quale si passava al tepidarium (sala a temperatura moderata) e di qui al calidarium (sala per il bagno caldo).
Il locale delle fornaci per la produzione dell'acqua calda era posto tra i calidarium delle due sezioni, cosi da poter meglio riscaldare entrambi mediante un ingegnoso sistema di riscaldamento: il pavimento poggiato su suspensurae e le pareti con concameratio (intercapedini) consentivano il passaggio dell'aria calda prodotta dalle fornaci.
Il cortile, usato come palestra per esercizi ginnici, presenta sul lato ovest uno spogliatoio, stanze per le abluzioni e una natatio (piscina). La parete presenta una splendida decorazione in stucco policromo di IV stile, con  architetture e pannelli con figure mitologiche (Giove, Ercole, Satiri) e di atleti.
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